home La storia La nostra storia Le nostre foto intervista filmati
 
 

1976 - formazione del gruppo.

Il gruppo si formò come un insieme di amici, solo dopo come entità musicale, completamente autodidatta. Il gruppo era ed è composto da Ross ( Rosario) alle tastiere; Sergio alla batteria e Frank Joule Zartmann ( Rosario) alle chitarre. La denominazione E.S.E. ci trovò subito in accordo, il significato è Esperimento Sensazione Estasi. Esperimento come approccio alla costruzione di una melodia e al rifacimento di altre musiche. Da autodidatti non potevamo che sperimentare! Ogni acquisizione di un giro armonico, era per noi una scoperta e al tempo stesso una canzone. Sensazione come partecipazione emozionale, sensoriale, percettiva alla vibrazione musicale: componente centrale per una musica spontanea e indefinibile. Estasi come culmine di questo viaggio musicale. Ecco come Sergio descrive quelle atmosfere; “tre ragazzi nel ’76 iniziarono, autodidatti, a fare rumore,ad assordare le calde notti Villalbesi". Il vecchio Farfisa ad aria con un suono ritardato e inconfondibile ispirava melodie cupe e crude, il truck truck di percussioni improvvisati richiamavano ritmi tribali..... e che dire della chitarra Eko? Inverosimile chiederle di più. Ci si specchiava nella fantasia di due accordi tirati allo spasimo. Tempi duri per le orecchie dei vicini. Da quelle atmosfere solforose, acide, nasceva anche il genere da noi coniato come “Psiche Rock”. Un pop rock psicologico, dove il dialogo sonoro reciproco era alterato da condizioni tecniche strumentali abbastanza povere e da zero capacità di arrangiare un brano, anzi l’idea di dover studiare un ritmo o un tappeto musicale da noi fu ripudiata, solo l’essenza nuda e cruda e la possibilità di distorcere la melodia ci attirava. Un modo di raggiungere l’Io nascosto attraverso la sperimentazione musicale. La musica come terapia per uscire da ambienti squallidi. Ancora Sergio descrive un punto importante degli anni a seguire, cominciò l’idea di organizzarci, di pianificare alcune cose come l’idea di far subentrare un quarto amico nel gruppo in veste di tecnico del suono: Agostino, amico e studente di elettronica. Acquistammo un piccolo impianto musicale che ci pemettesse di essere autosufficienti nei piccoli concerti di zona, più in là anche delle tastiere per garantire a Ross un salto di qualità. I suoni che meglio riuscivamo a creare, erano sempre collegati a una tipologia di musica spontanea, la nostra scelta era tutta rivolta alla non ripetizione seriale del brano, quindi coglievamo il momento e il suono, per noi irripetibile. Non ci identificavamo con i mestieranti della musica e nemmeno avevamo tali qualità. Del resto il segreto stava nel nome ESE. nel progetto:
Esperimenti Sensazione Estasi.

Gli anni settanta finirono e con essi anche la socializzazione politica. Noi pur contribuendo alle diverse ragioni dell’impegno politico eravamo completamente fuori dal gioco crudele “destra contro sinistra, sinistra contro destra”, pensavamo a tutti i difetti del carattere e all’universalità dell’arte. Società malata, d’accordo, ma anche piena di risorse. Fin qui facemmo dei concerti in occasioni delle feste di paese, feste dell’Unità e anche feste da ballo (parentesi strana, contraddittoria in quel periodo). Prima apparizione pubblica fu un venerdì sera del luglio ’79 come concorrenti di una gara musicale a premi sotto votazione del pubblico durante un concerto di un nostro gruppo amico. Suonammo un brano strumentale “Solista in LA minore” con l'apporto di Tonino Riviello al basso, un talento musicale frenetico, fece parte del gruppo dal ’77 al ’79. Pur arrivando ultimi vincemmo 10 Kg di banane.
 
Alla fine anno del 79, un incontro prezioso tra Ross e Filippo Lolli, fondatore del laboratorio di ricerca "UOMO AMBIENTE” ma soprattutto uomo di musica. Ci offrì uno spazio nei suoi laboratori a Castel Madama (Roma). Diventò un po’ il centro di incontri fra gruppi musicali e artisti di vario genere e anche il luogo ideale per dialogare, dibattere su argomenti fondamentali. L’esperienza durò due anni circa, lì approfondimmo ancor di più e in maniera totale il Rock Psicologico. Espressione libera delle emozioni e autoregolazione fra i componenti attenti a non sovrastare nessuno in quelle atmosfere sonore che insieme si determinavano. Filippo suonava dei bellissimi bongos e improvvisava canti accattivanti, l’unione era perfetta. Registrammo del materiale, purtroppo non di buona qualità, di musica spontanea dove i temi principali trattavano, in forma cantata e suonata ovviamente, la figura del genitore, gli antagonismi, gli scienziati della morte, la donna "Madonna", l’Amore Cosmico, il Ritorno alla Campagna, il Biodinamico Organismo Movimento. Con Filippo facemmo quattro concerti di discreta importanza,in ordine temporale, alla Terrazzetta (centro culturale e sala riunioni di Castel Madama), al teatrino del Gesù, in Tivoli, alla Casa dello Studente "Civis" di Roma ed a Villa Mercede, sempre in Roma (organizzata da Radio ONDA ROSSA). Hanno suonato anche al FOLK STUDIO di Roma. (In questi periodi nel frattempo ci sperimentammo per la prima volta gli studi d’incisione a pagamento, prima con un “quattro tracce” a bobina poi un “otto tracce” sempre a bobina cioè su nastro magnetico. Esperienza interessante e che proseguimmo in seguito. Cominciano gli anni ottanta, ci distaccammo da Filippo, o meglio, lui si Distaccò da noi (partì in Iran), tornammo a Villalba e trovammo subito uno spazio per tornare a suonare, affittammo una casa (un po’ diroccata) e lì organizzammo il nostro luogo d’incontro musicale e non solo. Infatti volevamo un po’ ricreare l’atmosfera dei Laboratori di Filippo dove fosse possibile incontrarsi e creare qualcosa. Lo chiamammo semplicemente LABORATORIO d’ARTE. Lì oltre a suonare passavamo il tempo a dipingere, a scrivere poesie, a comporre una trama grafica colorata d’Ensamble . Uno spazio aperto a chiunque dove vi partecipavano e ne usufruivano altri pittori tra cui anche uno bravissimo del posto nostro sostenitore. In questo Laboratorio d’Arte progettavamo l’idea di realizzare un disco, un vinile, qualcosa che volente o nolente fosse rimasto come piccola o grande testimonianza del passaggio del gruppo ESE. Così fu. Il vinile auto prodotto ci fu consegnato con tanto di timbro SIAE nel luglio del 1982. Ne stampammo 1000 copie (tutt’ora sono in vendita come rarità).
Ecco come Rosario presentò il disco: “….. dopo cinque anni di intesa musicale ed esperienza di gruppo era necessario testimoniarlo, renderlo oggettivo con un prodotto fonografico, un modo per sentirci vivi e presenti. Il materiale musicale che prende il nome del gruppo racchiude il passato, la storia di ciascuno di noi, i nostri gusti, il nostro umorismo, l’evidente influenza che gruppi Anglo Sassoni hanno avuto su di noi…”. Ecco in che modo cercammo di distribuirlo. Non attraverso i concerti, come è di prassi, ma attraverso il viaggio vacanza. Partimmo d’estate, destinazione nord, portammo con noi i vinili e dei poster che Filippo ci lasciò in dote, nelle varie tappe del viaggio posizionavamo una bancarella con su i nostri vinili e i poster e si vendevano. Fu interessante perché ci permise di auto sostenerci economicamente durante il viaggio e di promuovere e distribuire il disco. Conoscemmo diversa gente interessante e qualche ragazza sensibile al nostro fascino. Fine anno 1982 prima Sergio e poi Rosario si stabilirono a Londra, subito dopo raggiunti da Ross. Si pensava di poter entrare nelle simpatie degli inglesi (musicalmente parlando), ma lì conoscemmo solo il lavoro nei ristoranti e le domeniche apatiche degli inglesi. Tranne una suonata in un pub inglese (completamente improvvisata), e delle apparizioni al Roll College in Exmouth (dove ci fecero capire che non gradivano la nostra musica spontanea) la nostra permanenza a Londra fu riempita soltanto da lasagne e cannelloni. Non fu così negativa per tutti, Londra, infatti Ross dopo lo scioglimento del gruppo nell’84 ci ritornò e vi si stabilì parecchi anni. Dell’esperienza londinese ci restano delle registrazioni fatte in uno studio a Seven Sisters e al Roll College. Tornati a Roma (Villalba) registrammo “Never Listen” e lo portammo a Benevento come brano concorrente in un Festival tra nuovi gruppi sotto la guida di Ermanno Alviggi (piccolo impresario che aveva una piccola etichetta discografica) e di Tonino Vicino (uomo tutto fare del gruppo). Estate 1984 il gruppo si scioglie, inverno 2005 il gruppo torna insieme. “Revolution in a empty cup”, questo è il recente ed ultimo lavoro discografico prodotto dagli ESE.
 
 
     
Untitled Document