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D: Innanzi tutto una
piccola presentazione del gruppo, vorrei foste voi a farla.
R: Beh! siamo nati, musicalmente parlando, nel 77 in una
zona della provincia di Roma, tra industrie di travertino
e puzza di uova sode proveniente da una sorgente di acqua
sulfurea. Pare faccia bene alle nonnette per i foruncoli
(acne volgare). Musicalmente isolati dal grosso movimento
rock come credo che d'altronde tutti i gruppi italiani
e peggio ancora quelli del sud o della provincia, in quanto
non esiste una generazione rock così forte come
in America od in Inghilterra. Quindi non esisteva un area
di confronto o di esperienze. La dove esiste è
totalmente controllata dai manager e compagnia bella.
Con questo non dico che mi piace tutta la musica americana
o tutta la musica inglese, dico solo che là esistono
più spazi per poter suonare.
D: Okay, però in pratica volevo una breve presentazione
di voi e della vostra musica per poter avere una minima
nozione di voi visto che non vi conosce nessuno, comunque
va bene uguale.
R: Lo dici tu che non ci conosce nessuno. Si, comunque
eccoti la nozione necessaria per poterci conoscere ed
un giorno sputarci addosso. Siamo in tre a suonare, la
nostra formazione è una tipica formazione rock,
batteria, chitarra, basso e tastiera di cui York si alterna
a suonare, il genere musicale è il rock trock ossia
un rock dai rumori fumettistici, hai presente tutti quei
rumori che ci sono nei fumetti tipo "sbamm",
"sdeng", "pum", "crasch",
"pack", ecc., bene questa è la nostra
musica sempre rapportata al suono tipico del rock. Beh..
penso si sufficiente.
D: Rock trock? Mai sentito! Penso sia un nuovo genere,
volete spiegarci meglio di che si tratta?
R: E' semplice, è un modo d'interpretare tutta
quella sfilza di rumori fumettistici musicalmente, per
fare questo bisogna leggere molti fumetti, bisogna avere
una cultura, una cultura da fumetto.
D: Penso che la cosa sia estremamente idiota.
R: Si, ma ma noi effettivamente ci rivolgiamo ad un pubblico
idiota, molto più idiota del pubblico a cui si
rivolge la musica disco o la musica elettronica alla Krafwark,
penso che sia rivoluzionario tutto ciò, perchè
dal momento che incidi un disco e vuoi fare soldi non
ti rivolgi certo ad un pubblico intelligente come quello
che segue la musica di Zappa o chi altro, preferisco gli
idioti agli intelligenti.
D: Così facendo non venderete nessun disco, penso
che nessuno avrà voglia di sentirsi idiota.
R: Non si venderebbe un bel nulla anche facendo una musica
intelligente, lo dimostra il fatto che moltissimi artisti,
che suonano cose interessanti ed intelligenti, hanno fatto
e fanno ancora la fame. Penso che gli idioti comprano
musica idiota semplicemente perchè sono idioti
e non potrebbero comprare nessun altro genere, il ragionamento
fila no?
D: Certo! Ma passiamo alla musica, come sono strutturate
le vostre canzoni? Voglio dire quale è il vostro
timbro, la vostra sonorità, non so se avete capito.
R: Si abbiamo capito. Facciamo musica per idioti ma noi
non lo siamo. Penso che tutto si basi sull'effettiva carenza
di tecnica collettiva ed individuale, quindi, partendo
da questo, ci si pone sulla struttura di una canzone in
maniera di usufruire tutti gli effetti che a noi interessano
per mascherare limitazioni tecniche. In pratica facciamo
quello che sappiamo fare e se abbiamo imparato qualcosa
allora facciamo quello che sappiamo fare più quello
che abbiamo imparato.
D: Semplice ma pratico. Okay, so che vi siete auto gestiti
per fare il vostro primo disco, che, d'altronde penso,
non ha una copertina che possa interessare agli "idioti"
come voi li definite, tanto meno la musica, potete parlarci
di questo disco, che a me sembra in contraddizione con
il rock trock di cui parlavate prima.
R: Il disco è in contraddizione in quanto tutta
la società vive in contraddizione, quindi nel momento
in cui incidi un disco entri a far parte di un meccanismo
musicale dove vieni etichettato o mistificato, la soluzione
per noi è la contraddizione. Quando tu ci hai chiesto
prima che tipo di musica noi facessimo dimostra il fatto
che tu giornalista sei in contraddizione, che non sei
coerente con te stesso per il semplice fatto che hai esposto
una domanda non coerente con i reali bisogni di cui la
gente andrebbe educata, la gente non ha di questi bisogni,
non vuole sapere se noi facciamo rock trock o disco music,
anche se in realtà è quello che vogliono,
però questo fa parte di una contraddizione di fondo,
quindi, non vedo perchè anche noi non dobbiamo
essere in contraddizione.
D: Non ho capito bene, potete spiegare bene il concetto
di contraddizione?
R; Pensiamo che è normale essere in contraddizione
dal momento che tutto l'ambiente si muove sulla contraddizione,
però la differenza è che noi non siamo giornalisti
come te che dovrai scrivere ogni giorno degli articoli,
quindi potrai scrivere un mare di cazzate per la gente
che ne ha voglia di leggerle, noi suoniamo, ci divertiamo,
e a chi non piace non piace, stop, chiuso lì.
D: Ma anche voi potreste dire un mare di "cazzate"
con la vostra musica, per gente che ha voglia di sentile.
R: Certo, noi suoniamo tantissime cazzate, lo abbiamo
detto, perchè è l'unico modo per far soldi,
se poi ci sono coglioni che comprano i nostri dischi bene,
ne siamo contenti, se no, pazienza!
D: E allora su quali basi potete che io sono in contraddizione
come giornalista?
R: La tua contraddizione nasce nel momento in cui hai
assunto il tuo ruolo di scrivere per altri, per persone
come me, come te, indirizzati, cioè nati spontaneamente,
le falsità e le ipocrisie di questo potere, mentre
noi vogliamo solo camparci.
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